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ELETTROEROSIONI

Le macchine utensili realizzate per eseguire questo tipo di lavorazione vengono chiamate ‘elettroerosioni’, o in inglese EDM (Electrical Discharge Machining). L’elettroerosione è una tecnologia di lavorazione che utilizza le capacità erosive delle scariche elettriche. È utilizzabile solo su buoni conduttori, essenzialmente i metalli.

Per le sue caratteristiche peculiari, oggi è una tecnologia di uso comune nell’industria, e addirittura necessaria nella produzione di stampi (in particolar modo per componenti in plastica), dove la presenza di cavità profonde e strette rende difficoltosa e a volte impossibile, la lavorazione con tecniche di fresatura convenzionali.

Gli elettroerosioni si possono dividere in sottotipi a seconda dell’applicazione:

  • elettroerosioni a tuffo; in questa applicazione la lavorazione ha come scopo principale lavorare il pezzo facendogli assumere una forma complementare rispetto all’elettrodo. Il ciclo di lavorazione va’ diviso in due fasi:
  1. creazione di un elettrodo di forma ‘negativa’ rispetto alla forma della lavorazione che si vuole ottenere;
  2. elettroerosione del pezzo con l’elettrodo precedentemente creato, ottenendo così in ‘positivo’ la forma voluta.
  • elettroerosioni a filo; in questa applicazione, un filo conduttore teso è usato come elettrodo per tagliare o profilare il pezzo da lavorare. Il filo (immagazzinato in una bobina) viene cambiato di continuo durante la lavorazione, in quanto, essendo sottoposto all’usura delle scariche e allo stress di dilatazione, finirebbe per spezzarsi spesso, interrompendo la lavorazione.

 

ELETTROEROSIONI: Al momento nessuna tipologia di questo macchinario è disponibile nei nostri magazzini.
Per ulteriori informazioni rivolgersi ai nostri uffici all’indirizzo info@piemontemacchine.it